Cattedrale di S. Cataldo

Nel Borgo Antico, tra le tante testimonianze storiche, è la Cattedrale di San Cataldo, patrono della città. Fondata nel 1070 su un più antico nucleo dei secoli X-XI, è stata rimaneggiata nel corso del tempo. Barocca ma semplice la facciata del 1713 dell’architetto leccese Mauro Manieri, di epoca normanna i laterali. L’interno è a pianta basilicale con tre navate divise da colonne con capitelli tutti diversi tra loro, provenienti da edifici classici. Stupendo il soffitto ligneo a cassettoni del XVII sec. che corre sulla navata centrale, mentre le laterali hanno le travature del tetto scoperte. Il pavimento posto davanti all’altare conserva parte dell’originale mosaico a grandi tessere, realizzato dal mosaicista Petroius su commissione dell’arcivescovo Giraldo; si può osservare la figura di un centauro che suona un lungo corno. Sull’altare è un elegante ciborio del 1653. Ai lati dell’abside, tra le due Cappelle barocche, più preziosa è quella di San Cataldo, detta anche Cappellone. Rifatta nel 1657, è splendidamente intarsiata con marmi tra i più pregiati ed arricchita da ottocentesche Statue di Santi dei più celebri maestri del tempo. Di forma ellittica, ha la cupola affrescata da Paolo de Matteis con una scenografica Glorificazione di San Cataldo (1713). La Cripta bizantina, cui si accede dall’altare maggiore della chiesa, ha volte a crociera rette da basse colonne risalenti alla fondazione della chiesa e due navate con resti di affreschi (secc. XIII-XV). Vedi anche www.cattedraletaranto.it 

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