L’Ipogeo De Beaumont-Bonelli

L’Ipogeo De Beaumont – Bonelli nasce in età greca dall’opera di cavaggio degli spartani per reperire materiali da utilizzare per la costruzione di templi o edifici. La struttura si estende su quattro livelli, di cui l’ultimo si trova a 12 metri di profondità dal piano stradale. Questa struttura è stata recuperata grazie agli sforzi di una famiglia di fratelli medici, i Bellacicco. Essi l’hanno svuotata e ripulita dal materiale che si trovava all’interno, in quanto utilizzato come discarica. Hanno messo poi in evidenza lungo le pareti interessanti tracce relative alla nascita geologica di Taranto, come ad esempio la calcarenite di 175 mila anni fa, alla quale si sovrapponevano blocchi di mura bizantine sovrastate da volte seicentesche. Queste volte fanno da sostegno alla dimora che si trova superiormente, la quale apparteneva alla Marchesa De Beaumont. Si trovano poi pozzi, cisterne e camminamenti utilizzati dai soldati che si trovavano sulle mura, poiché l’appartamento era a stretta connessione con l’ipogeo. Al di sotto dell’ipogeo scorre un fiume sotterraneo, si tratta cioè di acqua dolce proveniente dalle Murge che, a contatto con lo Ionio, forma i famosi citri. L’ipogeo inoltre è sede del Centro Culturale Filonide, in cui si svolgono rappresentazioni teatrali. Le visite guidate hanno già riscosso grande partecipazione nei mesi passati, oltre che dai tarantini anche da persone di tutta Italia. Si organizzano per tutto l’anno.

Associazione Turistica

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