Tomba di via Nitti

Altra tomba importante è quella rinvenuta alla luce nel 1911 in Via Nitti, databile alla seconda metà del V sec. a.C. Si tratta di una tomba a camera che misurava 3.20 m di lunghezza per 2.40 m di larghezza e 2 m di altezza. Tutta la struttura poggiava su un pilastro decentrato, questo reggeva un architrave che, a sua volta, costituiva la base per la copertura a lastroni a doppio spiovente. All’interno vi erano tre sarcofagi ognuno dei quali conteneva un  corredo funerario oltre a frammenti di chiodi relativi, forse, ai letti lignei (klinai). Come detto prima i tre corredi funerari erano diversi: infatti nel sarcofago di sinistra è stato trovato un vasetto acromo; in quello centrale un contenitore per gli unguenti (alàbastron), uno strigile in bronzo ed un boccaletto acromo; infine, sulla copertura del sarcofago di destra, sono state rinvenute due coppe (kylikes) ed un’anfora panatenaica. Nonostante la legge suntuaria della metà del V sec. a.C., quindi,   questa tomba risponde ancora a modelli di sepoltura aristocratici ed è una delle ultime di tipo monumentale. È anche l’ultima ad aver riunito tre  aristocratici dediti all’attività sportiva. Questo è dimostrato dalla presenza dello strigile, dell’alàbastron e soprattutto dell’anfora panatenaica, riportata come premio negli agoni quadriennali ateniesi. Inoltre, questa è una delle poche tombe a mostrare resti pittorici. Infatti, all’interno, presenta, lungo le pareti, due linee in rosso e in azzurro, da cui si diparte un motivo a fiori di loto stilizzati.

 

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