Tomba a camera via Acton

 

TOMBA A CAMERA

Taranto, via Acton

Età Ellenistica

Nel settore nord—orientale dell’abitato antico, a poche centinaia di metri dalle mura che cingevano ad oriente la città greca. nel 1982 fu rinvenuta, nel corso di lavori di edilizia scolastica, un’area adibita ad usi funerari caratterizzata da piccoli nuclei di sepolture, a distanza variabile fra loro. Essa è connessa ad una necropoli molto più ampia, prevalentemente di età ellenistica, di cui di recente è stato individuato, durante i lavori di ampliamento del la rete stradale in area militare, un ulteriore settore, ricoperto per motivi di tutela, comprendente tra l’altro una tomba a camera con arco.
In collaborazione con il Comune di Taranto, in seguito al rinvenimento, fu predisposta la conservazione delle strutture funerarie più monumentali, con accesso dal cortile della scuola materna ed elementare.
Delle due tombe a camera, una presenta un vestibolo in parte ricavato nella roccia e in parte realizzato con pietrame sistemato a secco. Dal vestibolo si accede alla camera funeraria a pianta rettangolare, scavata nella roccia, con una bassa banchina lungo le pareti. Due klinai (letti funebri) intonacate e parzialmente dipinte, sistemate lungo la parete occidentale e meridionale, sono intagliate nel banco naturale, con cuscino e con i piedi riproducenti, come nel caso dei letti domestici lignei, volute contrapposte intervallate da una palmetta. Il lato est dell’ambiente è occupato, invece, da un piccolo sarcofago, ugualmente ricavato nella roccia e intonacato, privo di copertura.
L’altro ipogeo funerario, rinvenuto però in cattivo stato di conservazione, sempre a pianta rettangolare, originariamente doveva presentare le pareti rivestite di blocchi. In base ad analogie tipologiche con altre sepolture monumentali della necropoli tarantina, le tombe possono essere inquadrate cronologicamente nel III sec. a.C.

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