ITINERARI A PIEDI

ITINERARIO DEL CENTRO STORICO

Questo itinerario è proposto dalle nostre guide della Pro Loco di Taranto .
Oltrepassando il ponte Girevole con splendida vista sul Castello e sui Due Mari, si entra in Città Vecchia; il ponte si apre periodicamente per lasciar transitare le navi più grandi nel canale navigabile: una piccola festa a cui partecipare (gli orari di apertura del ponte sono affissi quotidianamente su una bacheca adiacente).

Appena superato il ponte, sulla sinistra si perviene alla Galleria Comunale che ospita mostre temporanee di pittura, e, un po’ oltre, all’entrata del Castello Aragonese, eretto nel XVI secolo su una precedente fortezza; all’interno diverse sale interessanti e l’antica cappella di S. Leonardo.
Proseguendo per la città vecchia si percorre via Duomo, stretta fra palazzotti della nobiltà tarantina dei secoli passati, recuperati in parte; si segnalano fra gli altri i palazzi Galeota e Latagliata, sedi di assessorati e di uffici comunali, il palazzo Delli Ponti, recentemente restaurato, il palazzo Amati, sede della facoltà di Maricoltura con un interessante museo dei prodotti della pesca ed il palazzo Pantaleo, dalle volte affrescate, che ospiterà la sezione preistorica del Museo Archeologico Nazionale.

Proseguendo si raggiunge la Cattedrale di San Cataldo che denota diverse fasi costruttive dall’epoca bizantina (X secolo, di cui permane la cripta) fino all’epoca barocca (con lo spettacolare Cappellone di S. Cataldo, del XVII secolo) ma lo stile prevalente è quello romanico dell’epoca normanno-sveva. Lasciato il Duomo, ed il vicino, bellissimo palazzo Arcivescovile, si perviene all’antica chiesa di S. Domenico, riportata in buona parte alle sue forme originarie degli inizi del XIV secolo (1302). Accanto l’ex convento di S. Domenico (bello il chiostro, con le fondazioni del primitivo edificio bizantino) che ospita la Soprintendenza ai Beni archeologici per la Puglia.

Lungo via Duomo il monastero di Santa Chiara, oggi sede del Tribunale dei minori, con i suoi due bellissimi chiostri. In piazza Monteoliveto l’omonima chiesa e di fronte la chiesetta di Sant’Andrea degli Armeni, entrambe in attesa di restauro.
Tornando lungo la “Ringhiera” (il lungomare del centro storico che affaccia sul Mar Grande) si incontra l’ingresso dell’interessante ipogeo De Beaumont-Bonelli.

ITINERARIO DEL BORGO

Questo itinerario è proposto dalle nostre guide della Pro Loco di Taranto.
Nel borgo da non perdere l’Arsenale Militare Marittimo, del XIX sec., con la sua piccola ma interessante Mostra Storica Artigiana, i suoi bacini di carenaggio, le sue navi ed i suoi sommergibili, un’esperienza davvero entusiasmante. Usciti dall’area militare, si segue dall’esterno il muraglione dell’Arsenale in direzione del centro della città; raggiunta via Crispi, si può visitare una delle più interessanti tombe magnogreche a camera, la cosiddetta “Tomba degli Atleti“; proseguendo lungo il muraglione, superato l’Ospedale Militare (con il suo sacello di epoca romana, chiedere l’autorizzazione per visitarlo), si può visitare il convento di S. Antonio (bello il chiostro in fase di restauro) che è sede della Soprintendenza ai Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici al cui funzionario occorre chiedere l’autorizzazione per la visita. Quindi la bellissima villa Peripato, ricca di palme, lecci, oleandri, ailanti e fiori di ogni specie; al suo interno anche una grande vasca per le piante acquatiche, un piccolo stagno per uccelli acquatici, i busti dei personaggi più illustri della città dell’epoca magnogreca ed un ampio piazzale centrale, ove si tengono in estate spettacoli all’aperto. Stupendo il panorama sul Mar Piccolo che si può godere da una balaustra in pietra.

Uscendo dalla villa Peripato, attraversata la centralissima via D’Aquino, con moderni ed eleganti negozi e la piazza della Vittoria con il monumento ai Caduti, si raggiunge l’ampia piazza Garibaldi, sovrastata dal possente Palazzo degli Uffici, dal colore rosso-cupo, risalente ad epoca appena successiva all’unità d’Italia. Nella piazza, la chiesa di S. Pasquale e, adiacente ad essa, nell’ex convento, l’eccezionale Museo Archeologico Nazionale “Martà”, è uno dei musei più ricchi del Sud e sarebbe riduttivo ricordarlo solo per gli ormai celebri “ori” (diademi, monili, scettri di alta oreficeria trovati in gran parte nelle tombe di Canosa, ma di certa produzione tarantina); c’è molto di più: da raffinati scrigni a teche argentee per belletti femminili, dai rilievi in pietra tenera al ricco corredo di vasi attici, corinzi, italioti agli splendidi mosaici delle case ellenistiche dell’antica città jonica che osò sfidare Roma. Prendendo via Cavour si perviene ad un bell’edificio in stile neoclassico, l’Istituto Talassografico del c.n.r. con annesso un piccolo museo del mare, costituito da tre sale, attualmente non visitabile. Si percorre via Roma fino al corso Due Mari che, dal Mar Piccolo, costeggiando il Canale Navigabile, confluisce nel lungomare Vittorio Emanuele III sul Mar Grande.

Da corso Due Mari la vista è quella della classica cartolina della città, con il ponte Girevole, il già citato Canale Navigabile ed il Castello Aragonese, da secoli a presidio della città.
Si passa dinanzi al Monumento al Marinaio e si prosegue sul Lungomare, ombreggiato da lecci e palme. Dirigendosi verso la città nuova, si consiglia di effettuare la meravigliosa passeggiata a mare che corre a mezza costa, sotto il lungomare, fra piante mediterranee dai fiori colorati e profumati. Da qui è possibile osservare tutto l’arco del Mar Grande da Capo S. Vito a sinistra (con il suo faro) a Punta Rondinella sulla destra (con i suoi insediamenti industriali), chiuso dalle due isolette di S Pietro, più grande e ricoperta da una fitta pineta, e di S. Paolo che ospita edifici militari, attualmente in fase di abbandono. Risaliti, la passeggiata si può completare percorrendo il lungomare dall’alto ed osservando gli imponenti edifici del periodo fascista, come la Banca d’Italia, il palazzo del Governo, il palazzo delle Poste e la sede della Commissione tributaria (v. Vitt. Emanuele III, n. 32) con una sala restaurata nel 2005, le cui pareti e le volte sono completamente ricoperte da affreschi con soggetti della propaganda fascista; infatti, nel ventennio la sala ospitò la sede tarantina del partito del fascio.

ITINERARIO DEI PICCOLI MUSEI

I piccoli musei di Taranto presentano un certo motivo di interesse; sono quasi tutti concentrati nel Centro Storico ed è possibile visitare quelli più significativi in una mattinata; questo itinerario è proposto dalla dott.ssa Teresa Lo Noce e si svolge nei giorni feriali tra il Museo Etnografico Majorano con ingresso gratuito e la guida dell’esperta Anna Maria De Vittorio, il Museo Meteorologico e Sismico Luigi Ferrajolo, il Museo Medievale Maria d’Enghien, il Museo del Presepe Giocoso, il Museo Provinciale dei Prodotti della Pesca. La domenica e i giorni festivi si visita solo il Museo Medievale, il Museo Meteorologico e Sismico e, previo accordo con il Comune di Taranto, anche il Museo Etnografico Majorano.

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