Museo Archeologico Nazionale di Taranto

indirizzo: ex convento settecentesco degli Alcantarini, via Cavour, 10
telefono: 3899935679 (guide Pro Loco di Taranto)
sito internetwww.museotaranto.org
giorni di apertura: dal lunedì alla domenica
orari di apertura: dalle ore 8.30 alle 19.30
prezzo biglietto: intero 5.00 €;  ridotto (dai 18 ai 25 anni) 2.50 €; gratuito fino a 18 anni
guida: da prenotare (si paga a parte)


Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, istituito nel 1887, è ubicato nel Convento di S. Pasquale, o dei frati Alcantarini, costruito poco dopo la metà del XVIII secolo. L’edificio è stato ingrandito e risistemato in varie fasi, a partire dal 1903, epoca della ricostruzione delle facciate su progetto di Guglielmo Calderini, mentre l’ala settentrionale è stata progettata da Carlo Ceschi e realizzata tra il 1935 ed il 1941.
Il nuovo percorso espositivo, che tiene conto delle caratteristiche dei materiali della raccolta museale e della possibilità di riferire ai contesti di scavo la maggior parte dei reperti, illustra la storia di Taranto e del suo territorio, sviluppandosi dal secondo al primo piano per fasce cronologiche: periodo preistorico e protostorico, periodo greco (senza tralasciare le tematiche dei rapporti dinamici con il mondo indigeno preromano), periodo romano, periodo tardoantico e altomedievale.
Dal 21 dicembre 2007, quando il Museo è stato riaperto al pubblico, sono visitabili gli ambienti del piano terra e del primo piano, in attesa che anche per l’ultimo piano vengano terminati i lavori di riallestimento.
Al primo piano, che va gradualmente riaprendosi, ampio spazio è riservato all’esposizione degli eccezionali reperti provenienti dalla necropoli di IV e III secolo a.C., dai monumenti funerari alle tombe con oreficerie, in un percorso che si snoda sino alle fasi della romanizzazione.
Nelle sale dedicate a Taranto romana, lo splendore della città all’indomani della conquista è testimoniato dagli arredi scultorei, dalla statuaria e dai pavimenti a mosaico degli edifici pubblici e privati di età imperiale.
Nei corridoi che affacciano sul chiostro, la storia del Museo e della formazione delle raccolte è illustrata dai quadri donati dal Vescovo Giuseppe Ricciardi e da altri reperti confluiti, attraverso acquisti e lasciti, nelle collezioni.

Associazione Turistica

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