Visita Culturale a Taranto

Visita culturale a Taranto.

 

Imbarco l’uscita per Taranto e mi trovo davanti la Città dei Due Mari: Benvenuti a Taranto!! Mi rendo subito conto che il mare qui lo fa da padrone, è lui il punto cruciale che avvolge la città con un manto di color azzurro – verde. Percorro la ringhiera ed ai miei occhi balzano subito le due colonne doriche, testimonianza del Tempio di Poseidone, il più antico della Magna Grecia e l’unico edificio greco di culto ancora visibile nella città vecchia. Le colonne, due più una base con tre rocchi, sono resti individuati nel Chiostro del Monastero di S. Michele ed erano inglobate nella Chiesa della Trinità poi demolita per mettere in risalto in Tempio. Mi inoltro nella via principale del Borgo Antico, Via Duomo, dove ammiro le facciate dei Palazzi Nobiliari, come Palazzo Galeota che viene datato dagli elementi architettonici e dallo stucco sulla porta d’ingresso del 1728, tutto rimanda ad un’architettura elegante che trasforma il volto della città nel XVIII sec. . Dopo aver percorso un tratto di Via Duomo oltrepasso la postierla (gradinate che dividevano e collegavano la parte alta dalla parte bassa della città vecchia) arrivo in Via Paisiello, strada intitolata al grande musicista tarantino nato il 9 Maggio 1741; qui ha avuto i natali l’artista. Si giunge subito dopo la casa del musicista nella Piazza Monteoliveto, in cui uno di fronte all’altra ci sono il Santuario Madonna della Salute e la piccola Chiesa di S. Andrea degli Armeni. Ritornando in Via Duomo arrivo al Monastero di S. Chiara, dove posso vedere i due Chiostri. All’uscita mi trovo davanti al monumento più importante di città vecchia, la Chiesa di S. Cataldo che racchiude in sé testimonianze artistiche di epoche diverse: la Cripta alto-medievale, le navate romaniche, la facciata e le cappelle barocche.

Oltrepassata la Cattedrale di Taranto ci rechiamo al Chiostro di S. Domenico e successivamente visitiamo la Chiesa di S. Domenico a cui si accede per mezzo di una scalinata costruita verso la fine del ‘700. Mi reco a Piazza Fontana, dove nella restaurata Torre dell’Orologio è situato il Museo Ittico. Ripercorro la ringhiera arrivando al Castello Aragonese che, con i suoi quattro torrioni, svetta imponente tra il Borgo Antico ed il Borgo Umbertino. La sua edificazione iniziò nel 1486 e terminò nel 1492. Attraverso il Ponte Girevole ed arrivo in Piazza Garibaldi, dove trovo il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, dove è possibile vedere gli Ori di Taranto, i corredi funerari ed altro materiale archeologico di rilievo nazionale. Mi reco infine sul Lungomare, soffermandomi nella Rotonda per ammirare il Palazzo della Provincia di architettura fascista ed il panorama del nostro mare cristallino.

 

Dott. Massimo Mangiavacchi

Associazione Turistica

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